Il romanzo rosa

Seconda parte

I tempi cambiano e il rosa cambia sempre con loro. Negli anni Novanta i romanzi chick-lit raccontano le nuove donne, forse imperfette ma sicuramente più reali. Di norma sono single e lavoratrici, non sognano soltanto il principe azzurro, sono esigenti ed emancipate. Il nuovo Millennio si apre poi con due bestseller mondiali: il paranormal romance della saga Twilight (edito Fazi) di Stephenie Meyer e la serie delle Cinquanta sfumature (edito Mondadori) di E. L. James. Per quanto la seconda sia stata molto criticata e non sia tra le mie letture preferite, bisogna dare atto del successo che ha ottenuto.

Oggi, sul piano economico, è la fiction di genere che tiene in piedi l’industria e riempie di buoni numeri i bilanci delle case editrici. Il grande pubblico cerca, acquista, legge e preferisce romanzi di genere e il rosa è sempre tra i primi posti. D’altra parte, i lettori in Italia sono per il 48,6% donne e l’aver allargato gli orizzonti del romance ha permesso di avvicinare anche lettrici che in un passato quasi si vergognavano di leggere un Harmony. 

Il problema odierno è che, se all’inizio c’era una domanda maggiore dell’offerta, oggi siamo nel caso opposto. Per attrarre le lettrici e differenziarsi tra i vari concorrenti, le case editrici hanno diversificato il rosa in una miriade di sottogeneri, ti stupiresti di quanti sono. Ma ne parlo meglio nell’articolo che troverai al link in fondo.

Un po’ di storia…

Se c’è stato forse un momento calante, il fenomeno Bridgerton, la serie televisiva che prende spunto dai romanzi dell’autrice americana Julia Quinn, ha portato il rosa storico, Regency per la precisione, nuovamente alla ribalta. Sembra che nei paesi anglosassoni ci sia stata una corsa all’acquisto degli ultimi esemplari dei suoi libri, pagando anche più del loro valore solo per non aspettare le ristampe.

Come autrice scrivo principalmente romanzi di carattere sentimentale, declinati nelle diverse sfumature, dal classico allo chick lit, dallo storico all’erotico fino al genere up lit. E accanto alla storia d’amore tratto argomenti diversi, o veicolo messaggi, perché il rosa è anche questo e la storia d’amore in alcuni casi è quasi passata nel sottofondo. Come ghostwriter, tra le altre cose, trasformo le storie d’amore di chi mi scrive in memoir o romanzi da conservare con cura o regalare in un evento speciale. Perché, come dico sempre, tutti noi abbiamo qualcosa da raccontare e ogni storia è speciale. E l’amore sarà sempre una fucina di storie straordinarie.

Che ne pensi?

Leggi romanzi rosa? Hai letto il primo articolo, conoscevi la storia del rosa? Ti lascio il link alla prima parte, fammi sapere la tua opinione.

Ti ricordo anche l’articolo sui sottogeneri del rosa.

Se vuoi seguire un percorso personalizzato per scrivere il tuo romanzo rosa con me, contattami. Vedremo insieme come costruire una trama, dei personaggi avvincenti, gli espedienti narrativi giusti e imposteremo la tua storia, capitolo per capitolo.

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